Vicini rumorosi? Tre cose da fare subito

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Alzi la mano chi non si è mai trovato a dover affrontare il problema dei vicini rumorosi. 

Il tema è spinoso principalmente perché il livello di sopportazione dei rumori cambia da persona a persona e se in alcuni casi si ha la fortuna di vivere vicino a persone tranquillissime, altre volte invece può essere un vero “inferno”! 

La casistica è ricca: da quello che strimpella la chitarra a tutte le ore a quello con lo stereo a palla, i festaioli e i chiacchieroni che fino alle tre di notte non si dorme. Le famiglie con i figli piccoli che alle sei di mattina cominciano a correrti in testa e la vicina che accende la lavatrice antesignana alle due di notte perché così risparmia e tu ti svegli per il frastuono e non ti basta un esercito di pecore per riaddormentarti. 

Se tutto questo ti “suona” familiare e non sei Leo Messi che ha comprato la casa del vicino troppo rumoroso…😱 sappi che non tutto è perduto perché possiamo spiegarti quali comportamenti attivare subito per il tuo problema dei vicini rumorosi. Ti suggeriamo di seguire la nostra guida passo, passo e verificare di aver considerato tutte le mosse per vincere la tua partita contro il rumore. 

Indice

Tre cose da fare subito

Prima di analizzare i vari rimedi possibili al problema dei vicini rumorosi sappi che ci pensa la legge a tutelarti. Il fondamento delle tutele offerte dal nostro ordinamento risiede nella difesa del diritto di proprietà e non solo, anche del diritto alla salute. Ecco quindi le 3 cose da fare subito per capire come attivare questa tutela.

Controllo degli orari condominiali 

La vita condominiale è scandita da un regolamento di condominio che dovresti aver ricevuto all’inizio della tua locazione dove dovrebbero essere indicate le ore destinate alla quiete e al riposo. 

Solitamente le fasce orarie in cui è possibile far rumore sono:

– dalle 8.00 di mattina fino alle 13.00

– dalle 16.00 fino alle 21.00.

Al di fuori di queste, ogni rumore e schiamazzo può essere contestato in sede di assemblea condominiale (qui spieghiamo i nuovi “poteri dell’inquilino” in assemblea). Ovviamente ogni condominio sceglie in modo autonomo questi orari che possono variare in base alle stagioni o alle esigenze degli abitanti.

La prima cosa da fare è quindi controllare il regolamento del tuo condominio.

Se non ti è già stato consegnato, procuratelo chiedendolo all’amministratore, e verifica le previsioni dello stesso in merito agli orari.

Se il tuo vicino non li rispetta, puoi chiedere all’amministratore del condominio di intervenire chiedendo la cessazione della condotta fastidiosa come ti spieghiamo dettagliatamente poco sotto. 

Identikit dei rumori molesti 

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Come abbiamo anticipato, il rumore ha una componente fortemente soggettiva e il nostro codice civile all’art. 844 è piuttosto generico a riguardo, identificando come molesto il rumore che superi la soglia di “normale tollerabilità”. 

Come posso sapere allora se il rumore del mio vicino può considerarsi molesto?

Per ovviare al “vuoto” normativo i giudici, con varie sentenze, hanno stabilito che si parla di superamento della soglia di tollerabilità quando il livello medio del rumore supera di 3,5 decibel quello del rumore di fondo. E’ chiaro infatti che dipende molto dall’ambiente circostante in cui ti trovi: per capirci, in un luogo trafficato è impossibile sentire uno starnuto che, invece, riecheggerebbe a lungo in una landa desolata. Il rumore di un martello pneumatico nel silenzio della campagna è immediatamente fastidioso. In città, dove il traffico intenso e i clacson sono il sottofondo normale, quello stesso rumore non è poi così aggressivo. La soglia di tollerabilità quindi sarà diversa in base al contesto nel quale ti trovi. 

Tuttavia nemmeno questo criterio ha superato il vaglio della Corte di Cassazione secondo la quale spetterebbe sempre al giudice decidere caso per caso. 

Monitora i livelli di rumore della tua abitazione

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Nonostante quanto disciplinato dalla Corte di Cassazione, è possibile effettuare un monitoraggio dei livelli di rumore nella tua abitazione. E’ molto semplice, ti basterà scaricare nel tuo cellulare una qualsiasi app gratuita (ad esempio Decibel meter pro) che simuli un fonometro digitale e provare a registrare il livello di rumore di fondo nella tua abitazione e quello di certi rumori tipici del vicino. Questo per avere un primo riferimento oggettivo che non avrà valore legale ma sarà un buon indicatore per te e un ottimo documento da mostrare ai tuoi vicini.

Tra i rumori più comuni troviamo:

– cani che abbaiano (trovi QUI il nostro articolo sugli animali in appartamento)

– radio e tv ad alto volume

– feste protratte fino a tarda notte

– motore dell’automobile acceso a lungo

– rumore di tacchi

– pianto dei bambini

– sesso rumoroso

– litigi

– utilizzo di trapani o altri strumenti rumorosi.

Tre cose da fare subito dopo

Dopo aver fatto chiarezza sulla situazione de facto, è il momento di attivare una strategia efficace per ripristinare la tranquillità desiderata. Spesso accade che dopo l’ennesimo rumore del vicino si perda la calma e ci si faccia prendere dall’arrabbiatura reagendo d’istinto.

Oppure si pensi di fargliela pagare e si cominci a pianificare la “vendetta”. Vendicarsi non è una buona idea e può avere delle ripercussioni negative. Nei prossimi paragrafi vedremo cosa fare e come puoi comportarti quando hai un vicino rumoroso. 

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Posto che vendicarsi non fa che peggiorare la situazione innescando una escalation di dispetti reciproci dove una parte cerca di creare più danno possibile all’altra e viceversa, il primo consiglio che ti diamo è di provare a parlare tranquillamente al tuo vicino e fargli presente il problema. In questo modo, se non lo conoscessi già, puoi capire con quale tipo di persona hai a che fare, se è una persona aperta al dialogo e disposta a raggiungere un compromesso, oppure no. A volte succede che disturbiamo il prossimo senza neanche rendercene conto e questo potrebbe essere il caso del tuo vicino.

Per raggiungere il miglior risultato devi attivare delle piccole accortezze per evitare di entrare in conflitto e metterlo sulla difensiva: 

  • non mostrarti irritato o arrabbiato, se necessario fai passare un paio di minuti per tranquillizzarti. 
  • non accusarlo o offenderlo, ad esempio con frasi del tipo: “ieri hai fatto tanto rumore”, “tu hai acceso la musica alle due di notte”, “tua moglie urla al telefono sul balcone”, ecc.
  • esponi i fatti in modo rispettoso e pacato, ad esempio: “Gli infissi di queste finestre fanno entrare proprio tutti i rumori, i miei due figli dormono la domenica mattina, potrebbe tagliare l’erba un po’ più tardi?”. Poi si può aggiungere anche: “Alle 11 potrei darle anch’io una mano a sistemare tutto.”

Se questa tattica non sortisce il risultato sperato allora puoi mandargli una lettera raccomandata scrivendo sempre in tono rispettoso, esponendo i fatti e chiedendo gentilmente l’interruzione dei rumori molesti. Conserva una copia e la ricevuta di ritorno.

Se hai seguito i punti sopra sai che è possibile registrare e documentare, oltre alla maggior parte delle interazioni con il vicino, anche le prove dei suoi comportamenti molesti e dei rumori. Ricordati che è utile saper dimostrare cosa hai fatto per risolvere il problema, ad esempio: “ho mandato una lettera raccomandata”. Questo servirà più avanti se ci sarà bisogno di parlare con un vigile, con il giudice, ecc.

Coinvolgi l’amministratore di condominio

Se il rumore continua, puoi rivolgerti all’amministratore del condominio. Se il regolamento di condominio parla chiaro, non ci sono problemi. Puoi rivolgerti all’amministratore il quale potrà chiedere verbalmente o tramite raccomandata la cessazione del rumore molesto. È una soluzione semplice e a portata di mano. Nel frattempo parla con gli altri inquilini per vedere se anche loro hanno lo stesso problema. Qui devi stare attento a capire prima la situazione e i rapporti tra gli inquilini del condominio, in modo da non trovarteli tutti contro. Quindi, senza accusare direttamente il vicino rumoroso, cerca di fare qualche domanda a un altro inquilino, magari durante un saluto occasionale sulle scale del palazzo. Ad esempio: “mi chiedevo se anche lei sentisse dei rumori di notte?”.

Ricorri ai vigili o al giudice

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Se il tentativo di dialogo e l’intervento dell’amministratore non danno gli esiti sperati, e se la convivenza sta diventando impossibile, hai ancora 2 strade da percorrere: puoi fare un esposto a Polizia o Carabinieri oppure rivolgerti a un legale

Nel primo caso però i carabinieri o la polizia possono intervenire solo laddove il comportamento del vicino molesto integri un’ipotesi di reato. Il punto è il seguente: quando il rumore provocato dal vicino fa scattare il penale e quindi può essere considerato reato? La Corte di Cassazione con la sentenza 25424/2016 ha chiarito che, per far scattare il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo, sono necessari due presupposti:

– che il rumore superi la normale tollerabilità;

– che sia in grado di provocare disturbo ad un numero indeterminato di persone e non già ad una cerchia ristretta di famiglie, quindi non solo a te e agli appartamenti intorno ma in generale all’intero vicinato.

L’ufficiale di Polizia Municipale tenta quindi una conciliazione tra le parti invitandole nel suo ufficio: dell’incontro viene steso un verbale.

Se il tuo caso non riguarda un numero indefinito di persone, devi rivolgerti a un legale. In questo caso è fondamentale comprendere che spetta a te provare i rumori molesti di cui accusi il tuo vicino. Grazie a questo intervento potrà essere stabilito con certezza se il rumore può qualificarsi come molesto perché supera la normale soglia di tollerabilità. 

Abbiamo chiesto all’avvocato Nicola Ferrante dello studio legale Ferrante & Partners di spiegarci le difficoltà e i rischi di questa azione legale: “E’ possibile richiedere la cessazione dei rumori e anche il risarcimento dei danni. Naturalmente il giudice dovrà verificare il superamento del limite della normale tollerabilità e per farlo acquisirà una perizia fonometrica che ha un costo non irrilevante. Per decidere, terrà in considerazione tre aspetti ben definiti quali: 

  • La collocazione dell’appartamento. L’abitazione è in campagna, in città, in un piccolo centro o in una zona residenziale? Questo per stimare il normale rumore di fondo.
  • Gli orari. La radio accesa a tutto volume alle dieci di mattina non è fastidiosa, alle undici di sera diventa un problema.
  • La persistenza del rumore. Un esempio: se il vicino suona la batteria per mezz’ora il rumore può esser tollerabile, diversamente se lo fa per cinque ore di seguito.

Si evince quindi che la valutazione del giudice non ha un esito scontato e, non potendo il ricorrente verificare in via preventiva in modo certo e sicuro il superamento della normale tollerabilità, ci si potrebbe trovare facilmente spiazzati di fronte a una decisione contraria alle aspettative. A tal proposito suggerisco sempre di utilizzare quante più testimonianze possibili dei vicini, a loro volta disturbati dal comportamento della controparte”. 

Nel caso il magistrato riconosca l’illecito civile, condannerà la controparte per rumori molesti e ordinerà l’immediata cessazione delle molestie acustiche. In alcuni casi potrebbe obbligare il colpevole a insonorizzare l’appartamento e stabilire un risarcimento a tuo favore. L’ammontare è a totale discrezione del Tribunale.

Il tema del risarcimento patrimoniale e morale del danno subito in seguito ai rumori molesti è stato ampiamente dibattuto. La Corte Suprema di Cassazione ha stabilito con una sentenza del 2016 che il caos generato dai vicino può dar luogo a un’effettiva compromissione dello stato psico-fisico della parte lesa.

Rimedi estremi: insonorizza casa tua!

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Se le strade da percorrere che ti abbiamo appena illustrato non dovessero sembrarti idonee alla tua situazione, e se hai già provato anche i tappi per le orecchie, ora ti spieghiamo tutto quello che puoi controllare tu, senza interagire con i vicini, per isolare la tua casa dai rumori fastidiosi.

Per cominciare identifica la parte della casa che è più esposta ai rumori. Potrebbe essere, ad esempio, un ufficio in casa, quindi partirai con l’insonorizzazione di questo ambiente per tutelare le tue attività giornaliere. Se i rumori si sentono più di notte che di giorno, partirai con l’isolamento acustico della camera da letto.

A seconda della stanza o ambiente che vuoi insonorizzare, ci sono diversi metodi che puoi applicare. Cominciamo con quelli principali, che ti daranno il maggior risultato.

Insonorizza la porta e le finestre

L’intervento punta a cercare di chiudere tutti i possibili spifferi e fessure da cui passano aria e quindi rumori. 

Per insonorizzare la porta puoi usare paraspifferi e guarnizioni come questo o questo, disponibili su Amazon, simili a quello che puoi vedere nell’immagine qui sotto:

Immagine: amazon.it

Sono molto facili da applicare, basta togliere la “pellicola” protettiva e attaccarli saldamente lungo lo stipite della porta in modo che le comprima quando è chiusa, bloccando così i rumori. Poi devi chiudere la fessura tra il pavimento e la parte inferiore della porta, dove entra la maggior parte di aria e con essa anche i suoni indesiderati.

Puoi usare un paraspifferi sottoporta come questo che trovi su Amazon, come vedi in questa immagine:

Immagine: amazon.it

Se, invece, la fessura sotto la tua porta è più piccola, puoi provare un altro tipo di paraspifferi come questo. Se la tua porta, come la maggior parte di quelle in commercio, è vuota al suo interno, è sicuramente leggera ma non molto efficace per bloccare i suoni che la attraversano. Se questo è il tuo caso, un modo per rimediare è cercare di coprire e rinforzare la porta con tessuti fonoassorbenti fonoisolanti, ad esempio, quelli della KeyHelm che sono disponibili su Amazon.

Per le finestre potete usare delle guarnizioni in gomma come queste e applicare del silicone per vetro.

Chiudi tutti i buchi

Controlla se la stanza ha buchi, crepe o fessure nelle pareti, intorno alla porta o finestra, ecc. Ad esempio, le porte o le finestre vecchie potrebbero avere qualche fessura, tra il loro telaio ed il muro. Anche un piccolo buco può far entrare una grande quantità di rumore, quindi non tralasciare nulla, puoi eliminare le fessure con del mastice per pareti che è molto facile da applicare.

Usa il cartongesso

Se la maggior parte del rumore ti arriva da una stanza del vicino che si trova accanto alla tua e la parete divisoria è sottile, puoi realizzare una controparete in cartongesso facendoti aiutare da un professionista.

Riduci il riverbero e l’eco dentro la stanza

Ridurre il riverbero e l’eco dei suoni dentro la stanza non blocca i rumori provenienti dall’esterno, o li bloccherà solo in minima parte, ma serve principalmente a smorzare i suoni e farli “spegnere” prima, facendo percepire un ambiente più tranquillo, calmo e silenzioso.

Per fare ciò, puoi usare materiali fonoassorbenti come le tende fonoassorbenti sulla finestra e i tessuti per coprire e rinforzare la porta come sopra. Le onde sonore infatti si riflettono sulle pareti dure e lisce, non trovando altri oggetti nel loro percorso, generando riverberi ed echi. Così il suono percepito sembra di un livello più alto.

Se hai problemi di insonnia usa un generatore di rumore bianco

Se soffri di insonnia o hai bimbi piccoli che hanno difficoltà a dormire, un generatore di rumore bianco può aiutare molto. Si tratta di un generatore di rumori che emette un singolo suono continuo e che può essere il suono della natura, il rumore di una ventola, il suono della pioggia, ecc.

Si usa solitamente come rilassante che serve per coprire e mascherare i rumori di fondo che arrivano dalle altre parti della casa o, nel tuo caso, dai vicini.

Ti consigliamo questo generatore di rumore bianco su Amazon.

Immagine: amazon.it

Mi auguro che l’articolo di oggi abbia illuminato tutti gli aspetti di questo fastidiosissimo inconveniente della vita cittadina e non solo. Se hai ancora dei dubbi, scrivi nei commenti o contattami mandando una mail a inquilinodoc@gmail.com oppure, sempre nei commenti, raccontami la tua esperienza.

A proposito di Giacomo

Laureato in legge, fa il consulente aziendale e formatore

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